CASA MIA CASA MIA - Arriva il laminato!
Sep. 21st, 2011 11:50 pm3 agosto 2011: Finalmente hanno cominciato a montare il pavimento.
E' arrivato con una settimana e passa di ritardo sul preventivato ma ormai ho fatto il callo ai ritardi nei lavori. Il pavimento era l'ultima grande "opera" prima di poter abitare la casa, il resto poteva essere fatto anche dopo (ed infatti deve tutt'ora essere fatto...)
Dopo varie riflessioni la scelta è caduta sul laminato, il mio unico dubbio era per il corridoio: le mattonelle mi avrebbero fatto sentire più tranquilla in fatto di resistenza. Tuttavia dopo aver fatto due conti sui relativi costi e aver vagliato anche vantaggi e svantaggi di altro tipo mi sono convinta a mettere il laminato anche lì.
Per chi non sapesse cos'è il laminato è presto detto, non userò giri di parole: è il parquet dei poveri. I listelli sono di truciolato compresso su cui viene stampato il disegno delle venature del legno per farlo assomigliare al parquet. Inoltre si monta ad incastro senza utilizzo di colla.
Ho chiesto preventivi fino a trovarne uno che mi permettesse di vedermelo bello steso su 55 metri quadri. Se costava meno il motivo c'era.
Di solito non faccio caso all'abbigliamento delle persone, raramente ricordo chi indossava cosa, ma la "sobrietà" (si notano le virgolette?) del tizio a cui è andato il lavoro mi è rimasta impressa nella mente, ricordo ancora com'era vestito quando è venuto a prendere le misure per fare il preventivo: pantaloni arancioni, maglietta di Mirabilandia, bretelle, gillet, foulard al collo e cappello australiano stile Crocodile Dundee. Si è presentato insieme alla moglie che, mentre lui faceva i suoi calcoli, non è stata zitta due secondi.
Dopo che se ne sono andati il commento è stato: "Ma li troviamo tutti noi?"
In barba al suo buon gusto nel vestire ci ha fatto un prezzo talmente onesto sulla manodopera che alla fine si è aggiudicato il lavoro ma... ma il risparmio ottenuto è stato ben presto bilanciato in una maniera che andrò presto a raccontare con simpatico aneddoto ai danni del nostro scienziato di fiducia.
Dato che io dovevo ancora lavorare per tutta la prima settimana di Agosto, Piero si è offerto di essere presente lui ad inizio lavori, svegliandosi di primissima mattina ignaro che sarebbero arrivati con quasi un'ora di ritardo.
Al lavoro si è presentata tutta la famiglia: il titolare, la moglie e il figlio adolescente a casa da scuola per le vacanze. Dopo aver portato su al terzo piano tutto il materiale (gran parte del quale caricato in spalla a Piero), finalmente il buon padre di famiglia si mette al lavoro insieme al figlio che già che c'è si impara il mestiere.
Mentre il nostro infaticabile scienziato tira il fiato, la moglie del falegname gli si avvicina e prendendolo alla sprovvista gli chiede: "Dà fastidio se nel frattempo leggo la bibbia?"
Per cortesia e perché pensa che lei lo farà in silenzio, l'ingenuo farfuglia un: "No, faccia pure."
"Bene, perché noi siamo studiosi della bibbia..."
Ebbene sì, gli stendi-laminato sono Testimoni di Geova, ma non basta. Il vero Testimone di Geova è lui - che se ne sta tranquillo a montare il pavimento, la moglie è una neo convertita che deve dimostrare il suo zelo alla comunità per poter essere riconosciuta a tutti gli effetti come vera Testimone. Risultato: il nostro povero scienziato si ritrova a dover sopportare una tiritera di versetti della bibbia, inesattezze storiche portate a fulgido esempio di verità assoluta e affermazioni oltre il limite del razzismo nei confronti di chi ha uno stile di vita, o un'altra religione, o preferenze sessuali al di fuori di un determinato schema.
Il nostro povero scienziato sostiene inoltre che adesso io avrei un grosso debito con lui.
Il giorno dopo è la stessa storia, Piero è frastornato, volteggia in un turbine di paranoia per il quale non riesce a dire alla tipa di non parlargli mai più, iniziano a vorticargli nel cervello pensieri come: "E se poi mi sabotano il pavimento?" Così opta per la tattica del giorno precedente: dopo un paio d'ore inventa una scusa per andarsene e tornare a lavoro finito.
Alla sera mi chiama con un terribile dubbio: "E se ci hanno messo i santini sotto al pavimento?"
"Ma no, i Testimoni di Geova non hanno i santini."
"Ah, è vero..."
"Al massimo un paio di numeri della Torre di Guardia."
"Aaaaargh!"
Il giorno che il lavoro è finito mi chiama il marito per concordare il saldo della fattura con questa notizia: mi scala cinquanta euro dal conto perché si è accorto di aver calcolato male le spese di trasporto. Forse le ha calcolate male sul serio ed è talmente integerrimo da abbassarmi il prezzo malgrado io non mi fossi accorta di nulla, ma io l'ho interpretato come uno sconto dell'ultimo minuto per lo zelo religioso un po' troppo spinto della moglie.
Ora il laminato è finalmente steso:

Se devo essere sincera all'inizio sono rimasta un po' delusa dall'effetto finale, nella foto non si nota ma dal vivo si vede a colpo d'occhio che è palesemente finto; abbiamo preso un laminato di qualità e speravo si camuffasse di più da legno. Altra impressione strana: quando viene pestato non è rigido ma è come calpestare qualcosa di cedevole e quasi morbido. E' un effetto a cui ho dovuto abituarmi ma che adesso sta iniziando quasi a piacermi anche se non ne vado ancora pazza.
Tuttavia non rimpiango la scelta; tornando indietro, piuttosto che piastrellare, rimetterei ancora il laminato che è sì più freddo del parquet ma molto più caldo di gres e affini e permette di girare scalzi o in calzetti per due terzi della casa.
Una cosa di cui sono molto soddisfatta è il colore: è un rovere classico, luminoso e caldo al tempo stesso. Una volta steso è come se avesse tirato fuori tutta la luce della casa.
Adesso sono contenta del mio laminato, non sarà mai parquet ma una volta accettato questo fatto, la sua bella figura la fa comunque:

E' arrivato con una settimana e passa di ritardo sul preventivato ma ormai ho fatto il callo ai ritardi nei lavori. Il pavimento era l'ultima grande "opera" prima di poter abitare la casa, il resto poteva essere fatto anche dopo (ed infatti deve tutt'ora essere fatto...)
Dopo varie riflessioni la scelta è caduta sul laminato, il mio unico dubbio era per il corridoio: le mattonelle mi avrebbero fatto sentire più tranquilla in fatto di resistenza. Tuttavia dopo aver fatto due conti sui relativi costi e aver vagliato anche vantaggi e svantaggi di altro tipo mi sono convinta a mettere il laminato anche lì.
Per chi non sapesse cos'è il laminato è presto detto, non userò giri di parole: è il parquet dei poveri. I listelli sono di truciolato compresso su cui viene stampato il disegno delle venature del legno per farlo assomigliare al parquet. Inoltre si monta ad incastro senza utilizzo di colla.
Ecco i "finti" listelloni:

Ho chiesto preventivi fino a trovarne uno che mi permettesse di vedermelo bello steso su 55 metri quadri. Se costava meno il motivo c'era.
Di solito non faccio caso all'abbigliamento delle persone, raramente ricordo chi indossava cosa, ma la "sobrietà" (si notano le virgolette?) del tizio a cui è andato il lavoro mi è rimasta impressa nella mente, ricordo ancora com'era vestito quando è venuto a prendere le misure per fare il preventivo: pantaloni arancioni, maglietta di Mirabilandia, bretelle, gillet, foulard al collo e cappello australiano stile Crocodile Dundee. Si è presentato insieme alla moglie che, mentre lui faceva i suoi calcoli, non è stata zitta due secondi.
Dopo che se ne sono andati il commento è stato: "Ma li troviamo tutti noi?"
In barba al suo buon gusto nel vestire ci ha fatto un prezzo talmente onesto sulla manodopera che alla fine si è aggiudicato il lavoro ma... ma il risparmio ottenuto è stato ben presto bilanciato in una maniera che andrò presto a raccontare con simpatico aneddoto ai danni del nostro scienziato di fiducia.
Dato che io dovevo ancora lavorare per tutta la prima settimana di Agosto, Piero si è offerto di essere presente lui ad inizio lavori, svegliandosi di primissima mattina ignaro che sarebbero arrivati con quasi un'ora di ritardo.
Al lavoro si è presentata tutta la famiglia: il titolare, la moglie e il figlio adolescente a casa da scuola per le vacanze. Dopo aver portato su al terzo piano tutto il materiale (gran parte del quale caricato in spalla a Piero), finalmente il buon padre di famiglia si mette al lavoro insieme al figlio che già che c'è si impara il mestiere.
Mentre il nostro infaticabile scienziato tira il fiato, la moglie del falegname gli si avvicina e prendendolo alla sprovvista gli chiede: "Dà fastidio se nel frattempo leggo la bibbia?"
Per cortesia e perché pensa che lei lo farà in silenzio, l'ingenuo farfuglia un: "No, faccia pure."
"Bene, perché noi siamo studiosi della bibbia..."
Ebbene sì, gli stendi-laminato sono Testimoni di Geova, ma non basta. Il vero Testimone di Geova è lui - che se ne sta tranquillo a montare il pavimento, la moglie è una neo convertita che deve dimostrare il suo zelo alla comunità per poter essere riconosciuta a tutti gli effetti come vera Testimone. Risultato: il nostro povero scienziato si ritrova a dover sopportare una tiritera di versetti della bibbia, inesattezze storiche portate a fulgido esempio di verità assoluta e affermazioni oltre il limite del razzismo nei confronti di chi ha uno stile di vita, o un'altra religione, o preferenze sessuali al di fuori di un determinato schema.
Il nostro povero scienziato sostiene inoltre che adesso io avrei un grosso debito con lui.
Il giorno dopo è la stessa storia, Piero è frastornato, volteggia in un turbine di paranoia per il quale non riesce a dire alla tipa di non parlargli mai più, iniziano a vorticargli nel cervello pensieri come: "E se poi mi sabotano il pavimento?" Così opta per la tattica del giorno precedente: dopo un paio d'ore inventa una scusa per andarsene e tornare a lavoro finito.
Alla sera mi chiama con un terribile dubbio: "E se ci hanno messo i santini sotto al pavimento?"
"Ma no, i Testimoni di Geova non hanno i santini."
"Ah, è vero..."
"Al massimo un paio di numeri della Torre di Guardia."
"Aaaaargh!"
Il giorno che il lavoro è finito mi chiama il marito per concordare il saldo della fattura con questa notizia: mi scala cinquanta euro dal conto perché si è accorto di aver calcolato male le spese di trasporto. Forse le ha calcolate male sul serio ed è talmente integerrimo da abbassarmi il prezzo malgrado io non mi fossi accorta di nulla, ma io l'ho interpretato come uno sconto dell'ultimo minuto per lo zelo religioso un po' troppo spinto della moglie.
Ora il laminato è finalmente steso:
Se devo essere sincera all'inizio sono rimasta un po' delusa dall'effetto finale, nella foto non si nota ma dal vivo si vede a colpo d'occhio che è palesemente finto; abbiamo preso un laminato di qualità e speravo si camuffasse di più da legno. Altra impressione strana: quando viene pestato non è rigido ma è come calpestare qualcosa di cedevole e quasi morbido. E' un effetto a cui ho dovuto abituarmi ma che adesso sta iniziando quasi a piacermi anche se non ne vado ancora pazza.
Tuttavia non rimpiango la scelta; tornando indietro, piuttosto che piastrellare, rimetterei ancora il laminato che è sì più freddo del parquet ma molto più caldo di gres e affini e permette di girare scalzi o in calzetti per due terzi della casa.
Una cosa di cui sono molto soddisfatta è il colore: è un rovere classico, luminoso e caldo al tempo stesso. Una volta steso è come se avesse tirato fuori tutta la luce della casa.
Adesso sono contenta del mio laminato, non sarà mai parquet ma una volta accettato questo fatto, la sua bella figura la fa comunque:
22 luglio 2011
Una volta che la parete attrezzata della cucina è stata piazzata al suo posto, abbiamo deciso di recarci in pellegrinaggio all'Ikea per completare il resto dell'arredamento.
Prima tappa - fondamentale - tavolo e sedie, che abbiamo montato con gli appositi attrezzi marcati Ikea. Infatti ora Ikea vende anche i set di montaggio con cacciavite, martello, avvitatore ecc...
Le istruzioni per il montaggio sono veramente a prova di deficiente, perfino noi due - pur lasciati a noi stessi - siamo riusciti a montare tutto.
L'unico problema l'abbiamo avuto sul tavolo apribile che abbiamo dovuto "registrare" altrimenti un pezzo rimaneva incastrato e si apriva solo a metà.

Ecco il tavolo Bjursta e le sedie Stefan in tutto il loro splendore:

E il primissimo pasto fatto nella nuova casa per festeggiare il montaggio del tavolo andato a buon fine:

24 agosto 2011
Dopo varie indecisioni su cosa mettere nella parete rimasta vuota abbiamo avuto un'illuminazione. In uno dei nostri peregrinaggi all'Ikea in cerca di aria condizionata e polpettine svedesi abbiamo adocchiato una cassettiera che sarebbe stata perfetta insieme a tavolo e sedie, così abbiamo deciso di reinventarla come credenza:


L'unico pezzo ancora mancante: la vetrinetta - che essendo alta due metri non ci stava in macchina e abbiamo quindi dovuto acquistare in un secondo momento.
Una volta che la parete attrezzata della cucina è stata piazzata al suo posto, abbiamo deciso di recarci in pellegrinaggio all'Ikea per completare il resto dell'arredamento.
Prima tappa - fondamentale - tavolo e sedie, che abbiamo montato con gli appositi attrezzi marcati Ikea. Infatti ora Ikea vende anche i set di montaggio con cacciavite, martello, avvitatore ecc...
Le istruzioni per il montaggio sono veramente a prova di deficiente, perfino noi due - pur lasciati a noi stessi - siamo riusciti a montare tutto.
L'unico problema l'abbiamo avuto sul tavolo apribile che abbiamo dovuto "registrare" altrimenti un pezzo rimaneva incastrato e si apriva solo a metà.
Ecco il tavolo Bjursta e le sedie Stefan in tutto il loro splendore:
E il primissimo pasto fatto nella nuova casa per festeggiare il montaggio del tavolo andato a buon fine:
24 agosto 2011
Dopo varie indecisioni su cosa mettere nella parete rimasta vuota abbiamo avuto un'illuminazione. In uno dei nostri peregrinaggi all'Ikea in cerca di aria condizionata e polpettine svedesi abbiamo adocchiato una cassettiera che sarebbe stata perfetta insieme a tavolo e sedie, così abbiamo deciso di reinventarla come credenza:
L'unico pezzo ancora mancante: la vetrinetta - che essendo alta due metri non ci stava in macchina e abbiamo quindi dovuto acquistare in un secondo momento.
Cybook Orizon della Bookeen
Sep. 10th, 2011 11:53 pmE' arrivato l'e-reader. Non volendo avere problemi di formato ho preso una marca consigliatami da un'amica che si trova bene: la bookeen.
Cercando delle recensioni su internet ho trovato il confronto fra il Cybook Orizon (che è nella fascia di prezzo che mi posso permettere) e il Sony PRS 650.
I due modelli sono diretti concorrenti ma hanno funzioni diverse, ognuno ha qualcosa in più che all'altro manca - le recensioni erano però concordi che il Sony fosse il migliore. Mi ero convinta a comprare il Sony quando confrontando i prezzi ho visto che il Cybook lo potevo acquistare a 50,00 euro in meno rispetto al Sony, così sono tornata sui miei passi e ho preso il Cybook.
A listino il Sony costa 20,00 euro più del Cybook e mi stava bene, ma 50,00 euro sono già una somma che può farmi tornare sui miei passi.
Sony ha fatto questa mossa, non si sa se per ragioni di marketing o per altri problemi legati alla produzione: non ha commercializzato l'e-reader PRS650 per un mese o circa e i negozi ne sono rimasti sprovvisti. Adesso l'ha rilanciato sul mercato, il modello non ha subito migliorie ma si trova solo a prezzo pieno o con poco sconto. Il Cybook al contrario ha già subito ribassamenti di prezzo.
Devo ancora collegarlo ad internet per tirare giù gli ultimi aggiornamenti e vedere se migliora.
Non ho ancora iniziato a leggere seriamente, sto ancora facendo esperimenti ma per ora la cosa che mi manca di più è l'assenza dei dizionari integrati che forniscono la traduzione simultanea dei testi in inglese. Trovo che questo sia il difetto maggiore.
Non mi dilungo sulle caratteristiche tecniche che possono essere lette direttamente sul sito ufficiale: http://www.bookeen.com/it/cybook/?id=2
Però ho voluto fare un video di unboxing (il mio primo!) non particolarmente spigliato o brillante nei dialoghi, però spontaneo anche se ho tagliato le parti in cui proprio mi sono resa conto di aver preso fischi per fiaschi.
Eccolo qui:
Cercando delle recensioni su internet ho trovato il confronto fra il Cybook Orizon (che è nella fascia di prezzo che mi posso permettere) e il Sony PRS 650.
I due modelli sono diretti concorrenti ma hanno funzioni diverse, ognuno ha qualcosa in più che all'altro manca - le recensioni erano però concordi che il Sony fosse il migliore. Mi ero convinta a comprare il Sony quando confrontando i prezzi ho visto che il Cybook lo potevo acquistare a 50,00 euro in meno rispetto al Sony, così sono tornata sui miei passi e ho preso il Cybook.
A listino il Sony costa 20,00 euro più del Cybook e mi stava bene, ma 50,00 euro sono già una somma che può farmi tornare sui miei passi.
Sony ha fatto questa mossa, non si sa se per ragioni di marketing o per altri problemi legati alla produzione: non ha commercializzato l'e-reader PRS650 per un mese o circa e i negozi ne sono rimasti sprovvisti. Adesso l'ha rilanciato sul mercato, il modello non ha subito migliorie ma si trova solo a prezzo pieno o con poco sconto. Il Cybook al contrario ha già subito ribassamenti di prezzo.
Devo ancora collegarlo ad internet per tirare giù gli ultimi aggiornamenti e vedere se migliora.
Non ho ancora iniziato a leggere seriamente, sto ancora facendo esperimenti ma per ora la cosa che mi manca di più è l'assenza dei dizionari integrati che forniscono la traduzione simultanea dei testi in inglese. Trovo che questo sia il difetto maggiore.
Non mi dilungo sulle caratteristiche tecniche che possono essere lette direttamente sul sito ufficiale: http://www.bookeen.com/it/cybook/?id=2
Però ho voluto fare un video di unboxing (il mio primo!) non particolarmente spigliato o brillante nei dialoghi, però spontaneo anche se ho tagliato le parti in cui proprio mi sono resa conto di aver preso fischi per fiaschi.
Eccolo qui:
CASA MIA CASA MIA - Roba! Roba! Roba!
Sep. 7th, 2011 10:20 pm14/08/2011 Inizio ufficiale del trasloco
Il trasloco è ufficialmente cominciato quando mi sono rassegnata ad aprire gli armadi per buttare via i cinque e più sacchi di videocassette non più utilizzabili. Ho lasciato per ultima la collezione della serie classica di Star Trek, ma poi mi sono rassegnata dato che non ho più modo di guardarle.
L'esperienza che mi ha catapultato in uno stato d'animo di anti-collezionismo. Il dover spostare e buttare nel pattume sacchi su sacchi di cianfrusaglie accumulate nel tempo mi ha convinto a non accumulare più roba inutile. Chissà quanto durerà questo mio proposito - spero il più possibile.
E' incredibile quanta roba si riesca a stipare in una cameretta, sfruttando anche gli angoli più angusti - quelli che, quando ti serve qualcosa, devi talmente faticare per ripescarla dagli anfratti più profondi che alla fine ne fai senza.


So che è un'impressione causata dal fatto che non ho tutti i mobili, ma a volte ho la sensazione che la casa intera non basti per contenere tutto quello che avevo stipato nella ex-cameretta.
I libri che ho già traslocato prendono un terzo del salotto della casa nuova:

E non ho ancora messo mano alla libreria - quella dove ci sono i libri che ho intenzione di tenere. Ho preso la decisione drastica di liberarmi di gran parte dei miei volumi. Tengo quelli a cui sono legata emotivamente, gli altri li sblogn... regalerò.
Tutto questo accumulo di carta stampata mi ha fatto prendere una decisione. Dopo aver sentito recensioni entusiaste ho deciso di ordinare un e-reader! Deve ancora arrivare, spero non ritardi ancora molto perché sono impaziente per la novità.
L'unica remora sull'e-reader in confronto alla carta stampata è che un libro dura nel tempo, mentre l'e-reader è legato alla longevità della sua tecnologia tanto quanto le videocassette e i dvd.
Tuttavia questa remora si è infranta quando ho iniziato - con gli anni (non è stata un'illuminazione improvvisa data dal trasloco anche se lì è arrivata all'apice) - a perdere attaccamento ai beni materiali. Sto iniziando ad apprezzare alcune filosofie/pratiche come i mandala o le sculture di sabbia. L'esperienza è bella, l'emozione anche, ma non resta per sempre. Se poi considero che di gran parte dei libri che ho letto non ricordo nulla, né trama né personaggi, ne devo dedurre che posso benissimo staccarmene - non ho la necessità di averli in formato durevole nel tempo, possono anche essere raggruppati in mandrie di allegri elettroni stipati in una memoria portatile.
Il trasloco è ufficialmente cominciato quando mi sono rassegnata ad aprire gli armadi per buttare via i cinque e più sacchi di videocassette non più utilizzabili. Ho lasciato per ultima la collezione della serie classica di Star Trek, ma poi mi sono rassegnata dato che non ho più modo di guardarle.
L'esperienza che mi ha catapultato in uno stato d'animo di anti-collezionismo. Il dover spostare e buttare nel pattume sacchi su sacchi di cianfrusaglie accumulate nel tempo mi ha convinto a non accumulare più roba inutile. Chissà quanto durerà questo mio proposito - spero il più possibile.
E' incredibile quanta roba si riesca a stipare in una cameretta, sfruttando anche gli angoli più angusti - quelli che, quando ti serve qualcosa, devi talmente faticare per ripescarla dagli anfratti più profondi che alla fine ne fai senza.
So che è un'impressione causata dal fatto che non ho tutti i mobili, ma a volte ho la sensazione che la casa intera non basti per contenere tutto quello che avevo stipato nella ex-cameretta.
I libri che ho già traslocato prendono un terzo del salotto della casa nuova:
E non ho ancora messo mano alla libreria - quella dove ci sono i libri che ho intenzione di tenere. Ho preso la decisione drastica di liberarmi di gran parte dei miei volumi. Tengo quelli a cui sono legata emotivamente, gli altri li sblogn... regalerò.
Tutto questo accumulo di carta stampata mi ha fatto prendere una decisione. Dopo aver sentito recensioni entusiaste ho deciso di ordinare un e-reader! Deve ancora arrivare, spero non ritardi ancora molto perché sono impaziente per la novità.
L'unica remora sull'e-reader in confronto alla carta stampata è che un libro dura nel tempo, mentre l'e-reader è legato alla longevità della sua tecnologia tanto quanto le videocassette e i dvd.
Tuttavia questa remora si è infranta quando ho iniziato - con gli anni (non è stata un'illuminazione improvvisa data dal trasloco anche se lì è arrivata all'apice) - a perdere attaccamento ai beni materiali. Sto iniziando ad apprezzare alcune filosofie/pratiche come i mandala o le sculture di sabbia. L'esperienza è bella, l'emozione anche, ma non resta per sempre. Se poi considero che di gran parte dei libri che ho letto non ricordo nulla, né trama né personaggi, ne devo dedurre che posso benissimo staccarmene - non ho la necessità di averli in formato durevole nel tempo, possono anche essere raggruppati in mandrie di allegri elettroni stipati in una memoria portatile.
Dove sono stata...
Sep. 3rd, 2011 10:24 pm...tutti questi anni? No, questo mese e mezzo. Fra trasloco e stress da lavoro sono caduta vittima dei giochini on-line: di questo qui in particolare. Ossessivo al punto giusto da permettermi di tenere impegnata la concentrazione senza in realtà pensare. Così ho trascurato il livejournal ma mi rimetterò in pari con mini riassunti di post in post così fra qualche anno potrò rileggere e ricordarmi di cosa stavo combinando in questo periodo.
Intanto ne approfitto per anticipare che domani a Bologna si terrà la Mezza Maratona. Oltre al percorso da 21 chilometri per le stradine della città riservato agli atleti, sono state organizzate anche due passeggiate non competitive da 3,5 o da 7 chilometri.
Se riesco a svegliarmi in tempo e raggiungere il centro penso di farmi una delle passeggiate.
Intanto ne approfitto per anticipare che domani a Bologna si terrà la Mezza Maratona. Oltre al percorso da 21 chilometri per le stradine della città riservato agli atleti, sono state organizzate anche due passeggiate non competitive da 3,5 o da 7 chilometri.
Se riesco a svegliarmi in tempo e raggiungere il centro penso di farmi una delle passeggiate.
L'estate sta finendo?
Sep. 3rd, 2011 08:45 pmL'estate non è ancora finita ma il caldo feroce è andato via, questi ultimi due giorni sono stati quasi freschi in confronto alla settimana scorsa.
Ecco un video che ho ripescato nelle cartelle: il canto delle cicale di fine luglio - è da un po' che ce l'avevo di scorta da caricare ma poi ho disertato sia youtube sia livejournal.
:-.
Ecco un video che ho ripescato nelle cartelle: il canto delle cicale di fine luglio - è da un po' che ce l'avevo di scorta da caricare ma poi ho disertato sia youtube sia livejournal.
:-.
CASA MIA CASA MIA - La libreria BIlly
Aug. 23rd, 2011 03:57 pmLa scelta della libreria Billy è quasi obbligata quando i soldi sono quelli sono. In realtà le antine Morebo in vetro costano da sole quanto l'intera libreria, ma la guerra alla polvere impone una libreria chiusa. Già è marron-nero, lasciarla aperta sarebbe stato troppo masochistico.

Montare la ante non è troppo difficile, il difficile è registrarle. All'inizio avevamo lasciato una fessura larga un dito fra antina ed antica, credendo che quello fosse il modello finale, ma a furia di provare e di illuminazioni sulla registrazione dei cardini ecco la libreria - ancora vuota - ma in tutto il suo splendore:

Ora non resta che attendere che Ikea si decida a fare le mini antine Morebo anche per i top.
:-:
Montare la ante non è troppo difficile, il difficile è registrarle. All'inizio avevamo lasciato una fessura larga un dito fra antina ed antica, credendo che quello fosse il modello finale, ma a furia di provare e di illuminazioni sulla registrazione dei cardini ecco la libreria - ancora vuota - ma in tutto il suo splendore:
Ora non resta che attendere che Ikea si decida a fare le mini antine Morebo anche per i top.
:-:
CASA MIA CASA MIA - Missione Ikea
Aug. 23rd, 2011 03:16 pmSono i giorni più caldi dell'anno. Le sfere del termometro ad acqua restano spiaggiate sul fondo e noi decidiamo di dare il via alla grande "missione mobili Ikea".

Ci abbiamo messo un po' a decirderci, ma la cosa era da fare assolutamente durante le ferie.
E' andato tutto incredibilmente liscio: per la prima volta in vita mia ho guidato un transit - e me la sono cavata!
Abbiamo prenotato il furgone per tre ore credendo di essere stati abbondanti. Illusi! Ci sono bastate appena, quando l'ho riportato indietro ho fatto in tempo per un soffio, l'Ikea stava giusto chiudendo. L'importante è che sia andato tutto bene.
Abbiamo caricato le librerie, le ante, il letto e la vetrinetta. Abbiamo fatto perfino una deviazione a casa per caricare il mio lettino singolo.
Addio materasso gonfiabile, per le notti a venire si ritorna a dormire sulla lana.
Ci ha dato una mano anche Gise, in tre ce la siamo cavata abbastanza bene.
I soldi meglio spesi, comunque, sono stati i dieci euro per l'assicurazione totale-globale sul furgone, sapere di averla fatta mi ha dato la tranquillità necessaria per riuscire a fare in maniera egregia le manovre nel cortiletto. Certo che una volta i cancelli li facevano proprio piccoli!
Che dire, sto scrivendo un post retrodatato: sono passati mesi e sto tentando di ricordare le sensazioni di allora. La mia maggiore apprensione era la guida del furgone, però mi ci è voluto poco per abituarmi alla diversa posizione. Non si vede dietro, bisogna affidarsi agli specchietti laterali, tuttavia la seduta alta permette una panoramica completa della strada e delle altre macchine. Per manovrare ho dovuto affidarmi alle indicazioni che mi davano da terra: non riuscivo a capire i confini del furgone, però non ho urtato nulla - alla fine sono stata anche bravina.
Se in futuro dovrò trasportare altri mobili troppo grandi per la mia macchinina mi rivolgerò ancora al servizio noleggio dell'Ikea; sono rimasta soddisfatta.
Alla sera abbiamo offerta una pizza a Gise da Barberè. Bellissima serata, grazie anche alla sensazione di un peso tolto.
Dopo tanto cincischiare su cosa comprare e quando, meno male che ci siamo decisi. Un altro passo avanti per il completamento della casa.
Ci abbiamo messo un po' a decirderci, ma la cosa era da fare assolutamente durante le ferie.
E' andato tutto incredibilmente liscio: per la prima volta in vita mia ho guidato un transit - e me la sono cavata!
Abbiamo prenotato il furgone per tre ore credendo di essere stati abbondanti. Illusi! Ci sono bastate appena, quando l'ho riportato indietro ho fatto in tempo per un soffio, l'Ikea stava giusto chiudendo. L'importante è che sia andato tutto bene.
Abbiamo caricato le librerie, le ante, il letto e la vetrinetta. Abbiamo fatto perfino una deviazione a casa per caricare il mio lettino singolo.
Addio materasso gonfiabile, per le notti a venire si ritorna a dormire sulla lana.
Ci ha dato una mano anche Gise, in tre ce la siamo cavata abbastanza bene.
I soldi meglio spesi, comunque, sono stati i dieci euro per l'assicurazione totale-globale sul furgone, sapere di averla fatta mi ha dato la tranquillità necessaria per riuscire a fare in maniera egregia le manovre nel cortiletto. Certo che una volta i cancelli li facevano proprio piccoli!
Che dire, sto scrivendo un post retrodatato: sono passati mesi e sto tentando di ricordare le sensazioni di allora. La mia maggiore apprensione era la guida del furgone, però mi ci è voluto poco per abituarmi alla diversa posizione. Non si vede dietro, bisogna affidarsi agli specchietti laterali, tuttavia la seduta alta permette una panoramica completa della strada e delle altre macchine. Per manovrare ho dovuto affidarmi alle indicazioni che mi davano da terra: non riuscivo a capire i confini del furgone, però non ho urtato nulla - alla fine sono stata anche bravina.
Se in futuro dovrò trasportare altri mobili troppo grandi per la mia macchinina mi rivolgerò ancora al servizio noleggio dell'Ikea; sono rimasta soddisfatta.
Alla sera abbiamo offerta una pizza a Gise da Barberè. Bellissima serata, grazie anche alla sensazione di un peso tolto.
Dopo tanto cincischiare su cosa comprare e quando, meno male che ci siamo decisi. Un altro passo avanti per il completamento della casa.
CASA MIA CASA MIA - La Cucina!
Jul. 13th, 2011 06:37 pmLa cucina è montata! Mancano solo gli attacchi che deve fare il fontaniere. Mi sembra incredibile ma non ci sono state beghe nella consegna e nemmeno nel montaggio. Ecco un'immagine qua sotto, le basi sono in materiale un po' economico ma nel caso si rompano sono facilmente sostituibili - basta non bagnarle. Ci sono ancora i buchi perché mancano la lavastoviglie e il forno ma martedì mi dovrebbero arrivare sia la bacinella che i due legnetti da sfregare fra loro.

Ovviamente non è vero, quello era il pre-montaggio del piano di lavoro. La cucina è stata montata in una mezza giornata. Non c'erano pezzi sbagliati, viti mancanti, gli scassi erano della misura giusta. Ora manca solo la prova generale degli elettrodomestici, ma prima bisogna che il fontaniere li colleghi.
Lo stile è molto semplice e lineare, l'ho voluta fortemente color legno malgrado adesso vanno di moda i colori lucidi. Questa sfumatura è indicata nel catalogo come "belnoce" anche se mio padre la chiama cacchina di gatto - ma solo perché l'ho scelta io e non lui ;P


Ovviamente non è vero, quello era il pre-montaggio del piano di lavoro. La cucina è stata montata in una mezza giornata. Non c'erano pezzi sbagliati, viti mancanti, gli scassi erano della misura giusta. Ora manca solo la prova generale degli elettrodomestici, ma prima bisogna che il fontaniere li colleghi.
Lo stile è molto semplice e lineare, l'ho voluta fortemente color legno malgrado adesso vanno di moda i colori lucidi. Questa sfumatura è indicata nel catalogo come "belnoce" anche se mio padre la chiama cacchina di gatto - ma solo perché l'ho scelta io e non lui ;P
CASA MIA CASA MIA - Aggiornamenti
Jul. 12th, 2011 11:07 pmAbbiamo passato il week-end a lavare le tapparelle e a riverniciare i termosifoni ingialliti. La pulitura delle tapparelle è stata la parte più semplice, il lavoro duro l'hanno dato i termosifoni - per riuscire ad arrivare con il pennello anche negli interstizi ci è voluta un po' di pratica. Quando poi abbiamo capito come diluire la vernice è andata molto meglio, ma ormai eravamo quasi alla fine del lavoro.
Be', anche smontarli dal muro e rimontarli è stato faticoso ma quello l'hanno fatto gli uomini.



Domani arriva la cucina! Spero vada tutto bene - con tutte le storie di consegne sbagliate che si sentono in giro sono un po' in ansia.
Be', anche smontarli dal muro e rimontarli è stato faticoso ma quello l'hanno fatto gli uomini.
Domani arriva la cucina! Spero vada tutto bene - con tutte le storie di consegne sbagliate che si sentono in giro sono un po' in ansia.
Shutterspeed: DARKNESS
Jul. 8th, 2011 09:18 pmcrosspost http://http://shutterspeed.dreamwidth.org/
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This is my post for the challenge Darkness: the shadows on my wall at night

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Heavy Rain in a Small Town
Jul. 6th, 2011 11:03 pmDato che Venerdì sono rimasta intrappolata in ufficio a causa della pioggia, ne ho approfittato per fare un video alla "Suoni della Natura", anche se di rilassante c'è poco a causa del lontano beep di un allarme che ogni tanto scattava.
Se qualcuno invece volesse video seri con audio professional, eccone una raccolta presa in giro per youtube http://www.youtube.com/playlist?list=PL9A11B0D24A8F53BD - in giro comunque ce ne sono tantissimi.
Se qualcuno invece volesse video seri con audio professional, eccone una raccolta presa in giro per youtube http://www.youtube.com/playlist?list=PL9A11B0D24A8F53BD - in giro comunque ce ne sono tantissimi.







