Corso di fotografia alla parla come mangi
Oct. 26th, 2009 02:07 pmFinalmente ho trovato una spiegazione sensata di come funziona l'apertura focale nella pratica. Per quanto possano essere interessanti, le dettagliatissime spiegazioni tecniche quali...
...non mi aiutano per niente quando sono lì davanti alla mia macchinetta che tento di capire come impostare le funzioni manuali - che poi finisco sempre con il selezionare modalità automatica e far fare tutto il lavoro al chip.
Fortunatamente mi sono imbattuta in questi consigli terra terra che mi hanno tolto un bel po' di interrogativi, e tanto per non scordarmeli me li appunto qui:
La sequenza dei valori di numeri f è una progressione geometrica di ragione \sqrt{2} (circa 1,4) standardizzata al congresso di Liegi nel 1905. Comprende i seguenti valori: f/1 f/1,4 f/2 f/2,8 f/4 f/5,6 f/8 f/11 f/16 f/22 f/32 f/45 f/64
...non mi aiutano per niente quando sono lì davanti alla mia macchinetta che tento di capire come impostare le funzioni manuali - che poi finisco sempre con il selezionare modalità automatica e far fare tutto il lavoro al chip.
Fortunatamente mi sono imbattuta in questi consigli terra terra che mi hanno tolto un bel po' di interrogativi, e tanto per non scordarmeli me li appunto qui:
Se vogliamo fotografare qualcosa di immobile (p.es. le luci di una città, le stelle...) allora possiamo aumentare il tempo di esposizione: i colori dell'immagine saranno molto vivi e definiti.
Ma se, invece, stiamo immortalando qualcuno, o magari dei fuochi d'artificio, non possiamo pretendere che i soggetti stiano immobili per tutti i secondi necessari, la foto verrebbe mossa. Per far entrare più luce in meno tempo, interverremo sull'apertura focale del diaframma, ovvero quel valore scritto così: F/2.6, F/5.0... Più il numero è basso, più il diaframma si apre, più luce entra.
Aumentando l'apertura focale, abbiamo anche una minore profondità di campo: ovvero, una gamma più ristretta di distanze alle quali è possibile mettere a fuoco. Aprendo il diaframma a f4, f2, f1,4, potremo ottenere un effetto sfocato, con il solo soggetto a fuoco e il contorno sfuocato, mentre per avere una maggior profondità di campo, chiuderemo il diaframma a f8, f11, f16.
Soggetti in rapido movimento, o comunque inquadrature che non è possibile studiare nei dettagli:
In modalità automatica, premete fino a metà il pulsante di scatto, e quando la macchina avrà fatto la messa a fuoco, cominciate a scattare ripetutamente senza rilasciare del tutto il bottone: potrete scattare molte foto in un arco di tempo ridotto (in quanto non sarà necessario ricalcolare ogni volta la messa a fuoco e l'esposizione), per poi scegliere con comodo qual è la più riuscita.
no subject
on 2009-10-28 01:10 pm (UTC)