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[personal profile] sottobosco
Finalmente ho trovato una spiegazione sensata di come funziona l'apertura focale nella pratica. Per quanto possano essere interessanti, le dettagliatissime spiegazioni tecniche quali...
La sequenza dei valori di numeri f è una progressione geometrica di ragione \sqrt{2} (circa 1,4) standardizzata al congresso di Liegi nel 1905. Comprende i seguenti valori: f/1 f/1,4 f/2 f/2,8 f/4 f/5,6 f/8 f/11 f/16 f/22 f/32 f/45 f/64

...non mi aiutano per niente quando sono lì davanti alla mia macchinetta che tento di capire come impostare le funzioni manuali - che poi finisco sempre con il selezionare modalità automatica e far fare tutto il lavoro al chip.

Fortunatamente mi sono imbattuta in questi consigli terra terra che mi hanno tolto un bel po' di interrogativi, e tanto per non scordarmeli me li appunto qui:
Se vogliamo fotografare qualcosa di immobile (p.es. le luci di una città, le stelle...) allora possiamo aumentare il tempo di esposizione: i colori dell'immagine saranno molto vivi e definiti.
Ma se, invece, stiamo immortalando qualcuno, o magari dei fuochi d'artificio, non possiamo pretendere che i soggetti stiano immobili per tutti i secondi necessari, la foto verrebbe mossa. Per far entrare più luce in meno tempo, interverremo sull'apertura focale del diaframma, ovvero quel valore scritto così: F/2.6, F/5.0... Più il numero è basso, più il diaframma si apre, più luce entra.
Aumentando l'apertura focale, abbiamo anche una minore profondità di campo: ovvero, una gamma più ristretta di distanze alle quali è possibile mettere a fuoco. Aprendo il diaframma a f4, f2, f1,4, potremo ottenere un effetto sfocato, con il solo soggetto a fuoco e il contorno sfuocato, mentre per avere una maggior profondità di campo, chiuderemo il diaframma a f8, f11, f16.

Soggetti in rapido movimento, o comunque inquadrature che non è possibile studiare nei dettagli:
In modalità automatica, premete fino a metà il pulsante di scatto, e quando la macchina avrà fatto la messa a fuoco, cominciate a scattare ripetutamente senza rilasciare del tutto il bottone: potrete scattare molte foto in un arco di tempo ridotto (in quanto non sarà necessario ricalcolare ogni volta la messa a fuoco e l'esposizione), per poi scegliere con comodo qual è la più riuscita.

on 2009-10-27 08:25 am (UTC)
Posted by [identity profile] florealpolla.livejournal.com
Anch'io vado sempre di automatico a dire il vero. Non c'è verso che mi entri in testa cosa devo fare se c'è poca luce o tanta luce o... eh sì che ci hanno provato almeno in tre a spiegarmi e insegnarmi. Ogni volta mi scordo e faccio il contrario di quello che dovrei fare.. uff
^^;;;

on 2009-10-28 01:10 pm (UTC)
Posted by [identity profile] sottobosco.livejournal.com
Dopo l'ennesima foto sfuocata ho deciso di lasciare fare alle macchine. Però adesso mi è venuta voglia di sperimentare un po', altrimenti che l'ho comprata a fare la macchinetta semi-manuale? Di solito sono sperimentazioni che non durano più di tanto... ^^;

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