Doctor Who - quinta stagione
May. 25th, 2011 12:17 pmConsiderazioni "a random" sulla quinta stagione di Doctor Who, inutile dire che contiene spoiler!
L’ultima stagione del Doctor Who non mi ha entusiasmato. Sarà perché l’ho guardata in maniera frammentaria e con poca attenzione; sarà perché malgrado gli episodi fossero di buon livello è mancata una punta di diamante del calibro di Blink o di Midnight delle scorse stagioni; sarà che non riesco a perdonare a Moffat la doppietta "The Time of Angels" e "Flesh and Stones" in cui la poetica di Blink viene fatta a brandelli per una storia in cui gli Angeli Piangenti non erano necessari: avrebbero benissimo potuto essere qualsiasi altro alieno (e lo diventano, visto quanto vengono snaturati! – se avessero messo al loro posto i cugini poveri: i nani da giardino, l’avrei quasi preferito).
Non ho avuto problemi a identificare Matt Smith come Il Dottore fin dalla prima entrata in scena, in "The Eleventh Hour" mi è piaciuto parecchio. Anche Amy e Rory come companion mi piacciono. L’alchimia del Doctor con Amy non è la stessa che aveva con Rose o Donna, è più un: "bambini non toccate che se no si rompe!" anche se questa è una mia impressione personale. Apprezzo però il cambio di direzione per non cadere nel già visto.
Mi è piaciuta meno la nuova veste di Dangerous-Fatalona di River Song; sembra la versione invecchiata di Lady Christina di "Planet of The Dead". Però mi è piaciuto talmente tanto il personaggio in "Silence in the Library" e "Forest of the Dead" che le do il beneficio del dubbio, sperando che in future apparizioni sia un po’ meno macchietta.
La doppia puntata conclusiva ha dimostrato che la stagione non stava andando a tentoni ma che la storia era stata pensata nel suo complesso fin dall’inizio, tanto che alcune scene sono state inserite con maestria nelle puntate mediane per poi essere riprese e reinterpretate nello spiegone finale. Questo è un super-bonus! Peccato che in questo momento io non ricordi nulla dello schema dei vai e vieni nello spazio tempo di queste due puntate perché, sinceramente, non mi hanno appassionato. Temo che il difetto di questa stagione sia che mi è scivolata un po’ addosso, senza fermarsi. Potrebbe essere colpa mia, dovrei riguardarla con più attenzione, alla luce di quello che so ora, per rivalutarla in toto.
Per adesso la puntata "Vincent and the Doctor" è la perfetta reincarnazione di quello che penso della stagione: bella a metà. La prima parte è stata coinvolgente, in perfetto stile Doctor Who, la seconda un disastro: sembrava la fanfiction di un autore innamorato di Vincent Van Gogh. Ho rivalutato le buone intenzioni degli autori quando una mia amica mi ha spiegato che la seconda parte è stata scritta così apposta, per mettere in scena le profondità della vera natura della depressione. Non importa quanto Vincent si senta gratificato e felice dal futuro che il Dottore gli mostra, alla fine si ucciderà comunque. Tutto questo viene spiegato a parte in uno speciale sulla puntata; ora, scusate il cinismo dato che l’argomento è delicato, ma se la puntata ha bisogno di uno speciale che renda chiaro dove volessero andare a parare, significa che la sceneggiatura ha fallito.
Al momento le mie puntate preferite della quinta stagione sono:
- The Eleventh Hour
- The Beast Below
- Victory of the Daleks
forse non è un caso che siano proprio le prime tre, perché dopo è iniziata una serie di alti e bassi che non mi ha permesso di apprezzare a dovere puntate come "Amy's Choise" o "The Vampires of Venice".
Lo speciale di Natale: "A Christmas Carol" lo considero invece una perla e ne farò un post a parte.
Non ho avuto problemi a identificare Matt Smith come Il Dottore fin dalla prima entrata in scena, in "The Eleventh Hour" mi è piaciuto parecchio. Anche Amy e Rory come companion mi piacciono. L’alchimia del Doctor con Amy non è la stessa che aveva con Rose o Donna, è più un: "bambini non toccate che se no si rompe!" anche se questa è una mia impressione personale. Apprezzo però il cambio di direzione per non cadere nel già visto.
Mi è piaciuta meno la nuova veste di Dangerous-Fatalona di River Song; sembra la versione invecchiata di Lady Christina di "Planet of The Dead". Però mi è piaciuto talmente tanto il personaggio in "Silence in the Library" e "Forest of the Dead" che le do il beneficio del dubbio, sperando che in future apparizioni sia un po’ meno macchietta.
La doppia puntata conclusiva ha dimostrato che la stagione non stava andando a tentoni ma che la storia era stata pensata nel suo complesso fin dall’inizio, tanto che alcune scene sono state inserite con maestria nelle puntate mediane per poi essere riprese e reinterpretate nello spiegone finale. Questo è un super-bonus! Peccato che in questo momento io non ricordi nulla dello schema dei vai e vieni nello spazio tempo di queste due puntate perché, sinceramente, non mi hanno appassionato. Temo che il difetto di questa stagione sia che mi è scivolata un po’ addosso, senza fermarsi. Potrebbe essere colpa mia, dovrei riguardarla con più attenzione, alla luce di quello che so ora, per rivalutarla in toto.
Per adesso la puntata "Vincent and the Doctor" è la perfetta reincarnazione di quello che penso della stagione: bella a metà. La prima parte è stata coinvolgente, in perfetto stile Doctor Who, la seconda un disastro: sembrava la fanfiction di un autore innamorato di Vincent Van Gogh. Ho rivalutato le buone intenzioni degli autori quando una mia amica mi ha spiegato che la seconda parte è stata scritta così apposta, per mettere in scena le profondità della vera natura della depressione. Non importa quanto Vincent si senta gratificato e felice dal futuro che il Dottore gli mostra, alla fine si ucciderà comunque. Tutto questo viene spiegato a parte in uno speciale sulla puntata; ora, scusate il cinismo dato che l’argomento è delicato, ma se la puntata ha bisogno di uno speciale che renda chiaro dove volessero andare a parare, significa che la sceneggiatura ha fallito.
Al momento le mie puntate preferite della quinta stagione sono:
- The Eleventh Hour
- The Beast Below
- Victory of the Daleks
forse non è un caso che siano proprio le prime tre, perché dopo è iniziata una serie di alti e bassi che non mi ha permesso di apprezzare a dovere puntate come "Amy's Choise" o "The Vampires of Venice".
Lo speciale di Natale: "A Christmas Carol" lo considero invece una perla e ne farò un post a parte.
sorry per il reply un po' lungo e scazzato... ^^;
on 2011-05-25 01:48 pm (UTC)La sesta invece.. ho visto il primo episodio e lì mi son fermata. Caotico e senza senso. Non mi piace per niente questo Doctor. E non parlo di Matt Smith che a tratti mi sta molto simpatico.
Amy non è una companion, non fa NIENTE!
Siamo anni luce lontani da Rose, Martha e Donna. Lei e Rory (che se Amy sta lì a far niente lui sta lì a prendersi dei gran calci nel sedere tutto il tempo) fanno numero. Sono delle ombre vaganti che lo accompagnano. Il Doc è simpatico ma spesso e volentieri gli farei delle flebo di valium. Troppo veloce, troppo casinista, troppo caotico.
Alla fine dell'episodio rimani in silenzio qualche secondo chiedendoti cosa cavolo hai visto. Sono successe mille cose e allo stesso tempo non è successo niente.
River Song è l'unica che digerisco, probabilmente per i motivi che hai detto tu sopra, e anche perchè tra i 4 è l'unica che recita decentemente.
Le storie poi sono un minestrone di *succede tutto e non succede niente*, i personaggi comprimari -a parte vangogh- dimenticabili.
Cioè... nelle serie precedenti non è mai successo questo. Anche il personaggio che stava in scena 3 minuti era degno di nota. Qua, degli inutili.
Nella sesta stagione hanno un attore -a mio parere- senza prezzo, come Mark Sheppard... e come lo hanno utilizzato? Sta lì per un quarto d'ora a guardare il tardis con bocca aperta.
Mi spiace, Moffat sarà anche bravo a scrivere storie, ma decisamente a reggere le fila di un'intera stagione ci vuole qualcuno con le palle come Davies. La peggiore stagione di tutte (ma devo ancora vedere la sesta, quindi...)
Bah.
^^;;;;;
Hanno decisamente abbassato il target.
Ma so che a molti piace proprio per questo.
A me non convince per niente...