Aug. 20th, 2010

Padova

Aug. 20th, 2010 06:25 pm
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Mercoledì gita a Padova. Queste ferie le sto passando fra mercatoni e mobilifici, mi piace passeggiare fra salottini e cucine ma almeno un paio di gite dal vago sapore culturale ci vogliono. Quest'anno il viaggio fuori Italia l'ho già fatto a giugno pertanto non ho particolari necessità di prendere e volarmene da qualche parte, così un po' alla volta facciamo i turisti in quelle città italiane - peraltro splendide - che sono comode da raggiungere con il treno.
Quello che ci manca è un po' di gioventù andata persa nel corso degli anni. Ancora non ci è entrato in testa che non possiamo più prendere, partire e passare sette ore in piedi a camminare avanti e indietro come facevamo un tempo. O meglio, in realtà possiamo ma ne paghiamo anche le conseguenze; nel senso che la ripresa delle forze è sempre più lenta, infatti oggi avremmo dovuto essere con il naso in su ad ammirare qualche altro monumento ed invece siamo a casina a scroccare un giorno di riposo aggiuntivo.



Ma torniamo a Padova: bellissima città. È piena di portici e già questo me la fa stare simpatica, l'area del centro storico dove poter passeggiare è molto ampia - fra su e giù ci siamo fatti circa dieci chilometri a piedi. Ci sono moltissime stradine acciottolate, altrettante porticate per ripararsi non solo dalla pioggia ma anche dal sole battente; chiese enormi a non finire, palazzi storici ed il caffè Pedrocchi con i suoi salottini dove puoi fermarti a sedere senza dover comprare nulla.
Abbiamo mangiato in un locale/gelateria/tavola calda del centro senza farci spennare: primo piatto porzione abbondante, birra e caffè per dodici euro.
Siamo riusciti a vedere più o meno tutto quello che c'eravamo prefissati, ma arrivati alle sei eravamo già cotti. Con calma siamo tornati verso la stazione per scoprire che i posti di seconda classe erano già tutti esauriti così ci è toccato fare il viaggio in prima sborsando otto euro in più a testa – sciccosa: ci hanno perfino regalato l'amaretto e una salvietta puliscidita.

Ecco il percorso:
- Scuola del Carmine
- Monumento alla luce in ricordo dell'11 settembre
- Cappella degli Scrovegni (dove però non siamo entrati) e Chiesa degli Eremitani
- Caffè Pedrocchi
- Università
- Tomba di Antenore
- Palazzo della Ragione (anche qui però senza entrare)
- Piazza dei Signori
- Piazza Capitaniato
- Duomo e Battistero
- Specola (dal di fuori)
- Oratorio San Michele
- Prato della Valle
- Basilica di San Giustina
- Basilica del Santo
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Oggi è un giorno di riposo produttivo così ne approfitto per aggiornare il journal il più possibile.
Mercoledì 11 agosto: gita a Igea Marina ospiti dei genitori di [livejournal.com profile] iguana_tonante in villeggiatura là.
Giornata rilassante, almeno una volta l'anno un giorno di acqua salata e sabbia ci vuole. La spiaggia di Igea Marina non è male, unico neo è che l'acqua è troppo bassa. Il giorno in cui ci siamo andati noi si poteva arrivare fino alla cinta di scogli senza che l'acqua superasse mai l'altezza coscia. So stare a galla ma non so propriamente nuotare pertanto mi piacciono le spiagge con larghe fasce di acqua bassa ma così è eccessivo perché non si riesce a galleggiare nemmeno per fare il morto e passare oltre la cinta di scogli non è il caso, almeno per me che non ho confidenza con il mare. Questo però non mi ha impedito di stare a mollo la mia oretta canonica sia di mattina sia di pomeriggio.
Tratto caratteristico del Bagno in cui eravamo è l'albero di conchiglie, molto evocativo:



si tratta di un ramo piantato per terra al quale sono state legate conchiglie contenenti saluti e messaggi. Un'idea semplice e bella che dà colore alla spiaggia e che attrae l'attenzione di chi fa la classica passeggia sul bagnasciuga.
Altro punto a favore: non so come sia successo ma l'Adriatico è diventato un mare pulito. Quest'anno in spiaggia sventolava bandiera blu ed infatti l'acqua era limpida, l'unica fonte di torbidità era data dal calpestio della gente che smuoveva la sabbia; bastava darle il tempo di posarsi e si poteva vedere il fondo. C'erano perfino dei granchietti vivi vicino al bagnasciuga, se non erro questo è indice di poco inquinamento.



Pranzo a base di pesce da leccarsi i baffi. Soltanto da qualche anno sto iniziando ad apprezzare il pesce, ad esclusione del tonno in scatola, dei bastoncini Findus e delle sogliole impanate non ho mai avuto l'abitudine di mangiarlo – alcuni tipi di pesce proprio non riesco a mandarli giù. I gusti però con gli anni cambiano e quando riesco me lo gusto volentieri. Così mi sono buttata sugli strozzapreti al pesto e vongole e sul fritto misto senza pentirmene.
Verso sera un tizio ha cominciato a buttare cibo ai gabbiani che si sono raggruppati tutti nello stesso fazzoletto d'acqua dandomi la possibilità di fotografarli in volo, cosa che non ero ancora riuscita a fare:

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