Gita a Igea Marina
Aug. 20th, 2010 08:02 pmOggi è un giorno di riposo produttivo così ne approfitto per aggiornare il journal il più possibile.
Mercoledì 11 agosto: gita a Igea Marina ospiti dei genitori di
iguana_tonante in villeggiatura là.
Giornata rilassante, almeno una volta l'anno un giorno di acqua salata e sabbia ci vuole. La spiaggia di Igea Marina non è male, unico neo è che l'acqua è troppo bassa. Il giorno in cui ci siamo andati noi si poteva arrivare fino alla cinta di scogli senza che l'acqua superasse mai l'altezza coscia. So stare a galla ma non so propriamente nuotare pertanto mi piacciono le spiagge con larghe fasce di acqua bassa ma così è eccessivo perché non si riesce a galleggiare nemmeno per fare il morto e passare oltre la cinta di scogli non è il caso, almeno per me che non ho confidenza con il mare. Questo però non mi ha impedito di stare a mollo la mia oretta canonica sia di mattina sia di pomeriggio.
Tratto caratteristico del Bagno in cui eravamo è l'albero di conchiglie, molto evocativo:

si tratta di un ramo piantato per terra al quale sono state legate conchiglie contenenti saluti e messaggi. Un'idea semplice e bella che dà colore alla spiaggia e che attrae l'attenzione di chi fa la classica passeggia sul bagnasciuga.
Altro punto a favore: non so come sia successo ma l'Adriatico è diventato un mare pulito. Quest'anno in spiaggia sventolava bandiera blu ed infatti l'acqua era limpida, l'unica fonte di torbidità era data dal calpestio della gente che smuoveva la sabbia; bastava darle il tempo di posarsi e si poteva vedere il fondo. C'erano perfino dei granchietti vivi vicino al bagnasciuga, se non erro questo è indice di poco inquinamento.

Pranzo a base di pesce da leccarsi i baffi. Soltanto da qualche anno sto iniziando ad apprezzare il pesce, ad esclusione del tonno in scatola, dei bastoncini Findus e delle sogliole impanate non ho mai avuto l'abitudine di mangiarlo – alcuni tipi di pesce proprio non riesco a mandarli giù. I gusti però con gli anni cambiano e quando riesco me lo gusto volentieri. Così mi sono buttata sugli strozzapreti al pesto e vongole e sul fritto misto senza pentirmene.
Verso sera un tizio ha cominciato a buttare cibo ai gabbiani che si sono raggruppati tutti nello stesso fazzoletto d'acqua dandomi la possibilità di fotografarli in volo, cosa che non ero ancora riuscita a fare:

Mercoledì 11 agosto: gita a Igea Marina ospiti dei genitori di
Giornata rilassante, almeno una volta l'anno un giorno di acqua salata e sabbia ci vuole. La spiaggia di Igea Marina non è male, unico neo è che l'acqua è troppo bassa. Il giorno in cui ci siamo andati noi si poteva arrivare fino alla cinta di scogli senza che l'acqua superasse mai l'altezza coscia. So stare a galla ma non so propriamente nuotare pertanto mi piacciono le spiagge con larghe fasce di acqua bassa ma così è eccessivo perché non si riesce a galleggiare nemmeno per fare il morto e passare oltre la cinta di scogli non è il caso, almeno per me che non ho confidenza con il mare. Questo però non mi ha impedito di stare a mollo la mia oretta canonica sia di mattina sia di pomeriggio.
Tratto caratteristico del Bagno in cui eravamo è l'albero di conchiglie, molto evocativo:
si tratta di un ramo piantato per terra al quale sono state legate conchiglie contenenti saluti e messaggi. Un'idea semplice e bella che dà colore alla spiaggia e che attrae l'attenzione di chi fa la classica passeggia sul bagnasciuga.
Altro punto a favore: non so come sia successo ma l'Adriatico è diventato un mare pulito. Quest'anno in spiaggia sventolava bandiera blu ed infatti l'acqua era limpida, l'unica fonte di torbidità era data dal calpestio della gente che smuoveva la sabbia; bastava darle il tempo di posarsi e si poteva vedere il fondo. C'erano perfino dei granchietti vivi vicino al bagnasciuga, se non erro questo è indice di poco inquinamento.
Pranzo a base di pesce da leccarsi i baffi. Soltanto da qualche anno sto iniziando ad apprezzare il pesce, ad esclusione del tonno in scatola, dei bastoncini Findus e delle sogliole impanate non ho mai avuto l'abitudine di mangiarlo – alcuni tipi di pesce proprio non riesco a mandarli giù. I gusti però con gli anni cambiano e quando riesco me lo gusto volentieri. Così mi sono buttata sugli strozzapreti al pesto e vongole e sul fritto misto senza pentirmene.
Verso sera un tizio ha cominciato a buttare cibo ai gabbiani che si sono raggruppati tutti nello stesso fazzoletto d'acqua dandomi la possibilità di fotografarli in volo, cosa che non ero ancora riuscita a fare: