Bruxelles - Albergo Van Strombeek
Jul. 23rd, 2010 07:52 pmBruxelles è un'altra capitale visitata grazie alla convention di jujitsu. Abbiamo colto al volo l'occasione per fermarci qualche giorno in più a visitare la città. Come al solito ci siamo mossi un po' in ritardo; ritardo dovuto in parte all'indecisione e in parte all'inesperienza.
Quando abbiamo prenotato l'albergo quelli economici erano già pieni, le recensioni delle stanze rimaste facevano paura. Posso dormire in una camera piccola e austera, posso anche dormire in una camera impolverata ma non in un letto sporco, sono molto schizzinosa per queste cose.
Cercando cercando abbiamo trovato un albergo alla nostra portata che le recensioni definivano in questa maniera: "Questo non è un hotel è un'affittacamere degli anni '70 che non ha mai cambiato l'arredamento. Per la pulizia nulla da dire."
Perfetto, tanto ci dobbiamo solo dormire, è vicino all'Atomium e per raggiungere il centro ci sono metropolitana e tram. Tutto a posto tranne un piccolo particolare: scesi dalla metro ci accorgiamo che nessuno di noi due babbei ha una mappa della zona. Siamo in periferia ai confini della città, la guida turistica fa già fatica ad arrivare fino all'Atomium ma lì si ferma; dopo l'Atomium: il nulla assoluto. Prima di prenotare l'albergo ci eravamo studiati il percorso da e per la metro, l'avevamo fatto per capire le distanze e se fosse o no conveniente pernottare lì o spendere di più per stare in centro. Grazie a quel ricordo riusciamo ad imbroccare la strada giusta, poi i cartelli di indicazione fanno il resto. Arrivati a destinazione restiamo un po' perplessi: c'è un ristorante ma è chiuso, non si vede anima viva. Facciamo il giro della palazzina e troviamo una porticina bianca con su scritto: "Hotel". Suoniamo, ci viene ad aprire una ragazza.
"Excuse me, is this the hotel's entrance?"
"Yeees."
Traduzione:
"Ci scusi, è questa l'entrata dell'hotel?"
"Beh, certo! Non si vede? C'è pure scritto sopra."
La hall è un divano piazzato nell'ingresso e la reception è un ufficio con scrivania. Però la camera non si discosta dallo standard di un hotel a buon mercato. Ha i sanitari crepati e vecchi ma non sa di sporco. Alla fine ci siamo trovati bene. Eravamo giusto al limite della città, tanto che il tragitto hotel-metro ci faceva uscire ed entrare da Bruxelles.

Quando abbiamo prenotato l'albergo quelli economici erano già pieni, le recensioni delle stanze rimaste facevano paura. Posso dormire in una camera piccola e austera, posso anche dormire in una camera impolverata ma non in un letto sporco, sono molto schizzinosa per queste cose.
Cercando cercando abbiamo trovato un albergo alla nostra portata che le recensioni definivano in questa maniera: "Questo non è un hotel è un'affittacamere degli anni '70 che non ha mai cambiato l'arredamento. Per la pulizia nulla da dire."
Perfetto, tanto ci dobbiamo solo dormire, è vicino all'Atomium e per raggiungere il centro ci sono metropolitana e tram. Tutto a posto tranne un piccolo particolare: scesi dalla metro ci accorgiamo che nessuno di noi due babbei ha una mappa della zona. Siamo in periferia ai confini della città, la guida turistica fa già fatica ad arrivare fino all'Atomium ma lì si ferma; dopo l'Atomium: il nulla assoluto. Prima di prenotare l'albergo ci eravamo studiati il percorso da e per la metro, l'avevamo fatto per capire le distanze e se fosse o no conveniente pernottare lì o spendere di più per stare in centro. Grazie a quel ricordo riusciamo ad imbroccare la strada giusta, poi i cartelli di indicazione fanno il resto. Arrivati a destinazione restiamo un po' perplessi: c'è un ristorante ma è chiuso, non si vede anima viva. Facciamo il giro della palazzina e troviamo una porticina bianca con su scritto: "Hotel". Suoniamo, ci viene ad aprire una ragazza.
"Excuse me, is this the hotel's entrance?"
"Yeees."
Traduzione:
"Ci scusi, è questa l'entrata dell'hotel?"
"Beh, certo! Non si vede? C'è pure scritto sopra."
Auberge Van Strombeek

La hall è un divano piazzato nell'ingresso e la reception è un ufficio con scrivania. Però la camera non si discosta dallo standard di un hotel a buon mercato. Ha i sanitari crepati e vecchi ma non sa di sporco. Alla fine ci siamo trovati bene. Eravamo giusto al limite della città, tanto che il tragitto hotel-metro ci faceva uscire ed entrare da Bruxelles.