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LE BIRICOCCOLE!


Chiunque abbia avuto l'idea di inventare questo nome è un genio.
Adoro questa parola, indipendentemente da quel che vuol dire.
In ogni caso, dopo un'attenta (...) ricerca in internet ho scoperto cosa sono le...

LE BIRICOCCOLE!


Si tratta di un frutto, una specie di albicocca che sembra una pesca, o giù di lì (vedi foto).

Descrizione professionale PESCAta (o, a scelta, BIRICOCCOLAta) da www.biricoccole.it

SINONIMI: plumcot - susincocco- pruna cresammola – albicocco nero - albicocco del Papa - susinoalbicocco - albicoccovioletto.

Il nome comunemente utilizzato per questo ibrido è PLUMCOT che deriva dalle parole Plum (Susino) e Apricot (Albicocco).
Questa specie il cui nome è “PRUNUS DESYCARPA” è un ibrido derivato da un incrocio naturale tra l’albicocco prunus armeniaca e il susino mirabolano prunus cerasifera. Presenta caratteristiche intermedie tra i due genitori ed è resistente al freddo invernale. Matura i frutti nelle campagne di Vada dal 1-6 al 15-6, ma per fruttificare necessita di essere impollinato da albicocco o dal susino mirabolano.

DA DOVE VIENE CURIOSITA’ STORIA STUDI

Il biricoccolo è stato menzionato per la prima volta in Europa dagli abati francesi Nolin e Blavet nel 1755 con il nome di “albicocco violetto”. Successivamente altri autori hanno citato la specie con il nome di albicocco nero, albicocco del Papa e susino-albicocco. L’origine della specie è incerta e la pianta non esiste allo stato selvatico. (Uno studio approfondito della durata di 15 anni sul biricoccolo è stato effettuato negli anni 30 e 40 dal compianto Prof. Angelo Manaresi, titolare, a quei tempi della Cattedra dell’Istituto di coltivazioni arboree dell’Università di Bologna. Questo studio ha consentito di illustrare la pianta evidenziandone i pregi, i difetti e le possibilità di coltivazione.) Essendo un ibrido derivato da un incrocio occasionale e naturale fra l’albicocco e il susino mirabolano la sua presenza può essere rilevata in tutte le zone dove queste due specie sono diffuse. La specie è coltivata nella Cina Occidentale e nell’Asia centro-meridionale.
Questo frutto era già stato studiato da Le Berriays e lo aveva chiamato “albicocco del Papa”, fu studiato da Fillassier che lo chiamarono “albicocco susino”. Nel 1791 l’Ehrhart lo considera come una entità specificata a sé stante, chiamata prunus dasycarpa, attribuendogli il sinonimo di albicocco nero (Maranesi, 1950). Tra i primi genetisti ad interessarsi di questo ibrido ricordiamo Burbank che selezionò nel 1911 un ibrido chiamato “Apex plumcot”.

Frutti: I frutti sono drupe di forma rotondeggiante o leggermente ellissoidale ed hanno un peso medio che oscilla i 25 e i 40 grammi. La buccia è leggermente tomentosa ( coperta di peluria) con colore di fondo giallo e sopraccolore rosso cupo più o meno intenso. La polpa è tenera, succosa, aderente al nocciolo, di colore giallo intensamente venato di rosso; ha sapore dolce, leggermente acidulo, aromatico e con un profumo più o meno pronunciato di albicocca o di susina. Il nocciolo è appiattito, allungato, di grandezza intermedia ( del 30-40 % più piccolo del nocciolo di albicocca ). L’epoca di raccolta va dal 20 giugno al 10-15 luglio nelle regioni del nord Italia, e va dal 1 giugno fino al 20 giugno nelle regioni del centro Italia. La maturazione è scalare e i frutti vanno raccolti quando risultano perfettamente maturi. I frutti raccolti durante la fase iniziale della maturazione hanno un sapore poco dolce ed asprigno. I noccioli presentano una terminabilità molto bassa e variabile che non supera il 10%.

on 2007-06-19 02:00 pm (UTC)
Posted by [identity profile] florealpolla.livejournal.com
Il termine biricoccola mi riporta alla mia infanzia... ma non lo avrei mai associato ad un frutto!
^_^

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