Appunti di viaggio sparsi: IL TAMIGI
Jun. 28th, 2009 04:15 pm| "Tocchiamo il Tamigi! Tocchiamo il Tamigi!" Poteva essere una buona idea, un po' romantica. Certo che se il Tevere è biondo, il Tamigi è sul castano andante. Ci avventuriamo sugli scogli melmosi per poter dire: "Ho toccato il Tamigi!" nel caso vada bene; oppure per concorrere ai Darwin Awards nel caso il nostro insuccesso sia tale da affogarci dentro. Alla fine riesco a toccare il Tamigi senza scivolare e fracassarmi la testa. Quando raggiungo "Ho toccato il Tamigi!" lo informo. "Eh... anch'io..." Alza il piede e la suola della sua scarpa è completamente incatramata. "Ma che è?" "Be' pensavo fosse solido terreno e invece..." Invece era una pozza di catrame. Ma che importa? Abbiamo toccato il Tamigi! Entro stasera avremo poteri mutanti. |
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on 2009-06-28 04:28 pm (UTC)no subject
on 2009-06-29 04:53 pm (UTC)Ehm. Dopo l'incatramata, ho reso edotta sottobosco sul fatto che, quando ho di queste idee "brillanti", il suo ruolo e' quello di darmi uno scappellotto in testa, non di farsi coinvolgere nella geniale impresa. Almeno uno che abbia un po' di buon senso in zucca ci vuole! :-D