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Alla fine ho ceduto, come specificato nel post precedente. Ho comprato uno smartphone, ma non uno smartphone qualsiasi, bensì uno da bimbominkia. Solo che data la mia età la definizione non è corretta, quindi io mi definisco una babbiominkia (termine appena coniato di cui vado molto orgogliosa – mi vien quasi voglia di chiedere il copyright).

Il Samsung K Zoom è un misto di telefono e fotocamera, è quello smartphone con lo zoom ottico estendibile. Perché da babbiominkia? Perché sia Quelli-che-di-foto-ne-capiscono sia i Cultori-dello-smartphone-top-di-gamma lo snobbano. Insomma, è in grado di scontentare tutti, tranne i babbiominkia a cui piace fotografare tutto quello che vedono, dal piccione sul lampione, al fiorellino piccino, e che poi appestano internet con le loro foto delle piastrelle del marciapiede, dell’erbetta, del sedile del treno; cioè io.

Com’è passare da una macchina fotografica ad uno smartphone? E’ come passare da un trolley ad un valigione vecchio stile. Qualsiasi macchina fotografica, anche la più scadente è mille volte più comoda da impugnare. A parte questo sono molto contenta dell’acquisto, perché posso caricare le foto senza più il doppio passaggio di doverle scaricare prima su PC e questa immediatezza mi permette di tornare a condividere i miei scatti.

Certo il modo in cui faccio foto è cambiato. Perché non avendo più il tempo di mettermi lì a scaricarle, selezionarle, ridimensionarle, ruotarle, bilanciarle ecc… devo fare più attenzione a cosa inquadro perché ormai è "Buona la prima". O è venuta dritta o si cancella, punto.

Per ciò che riguarda il lato smartphone, io l’ho comprato solo per soddisfare la mia dipendenza da internet, è il mio primo smartphone e non ho termini di paragone. Quindi posso solo dire che per andare va, sono però allibita dalla velocità con cui si scarica la batteria; malgrado senta tutti che si lamentano di questo lato oscuro degli smartphone, vederlo di persona è un'altra cosa. L'altro grande difetto è la dimensione ridicola della memoria d'archivio, è d'obbligo l'espansione con scheda esterna.

TORTE

Aug. 24th, 2014 10:30 pm
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La torta di pere era commestibile ma la qualità di pere non era quella giusta e con la birra ci stavano a dire poco. L'idea di impastare con la birra però non è da buttare. La riutilizzerò di nuovo per una ciambella.
La torta era buonina ma non reggeva il confronto con la ricetta originale delle mele. Quindi per togliermi la voglia ho deciso di fare le torta di mele malgrado l'endemica mancanza della qualità "renetta".




Dovendo accendere il forno tanto valeva provare anche la tortiera dei muffin. Lo stampo ha funzionato benissimo, a fine cottura sono usciti dalla tortiera senza uno sbaffo e con estrema facilità. Forse complice il fatto che l'impasto è talmente denso che un solo muffin è sufficiente per due colazioni. Infatti la ricetta si chiama "dolce atomico".




Li faccio vedere di culo perché la faccia purtroppo è questa:




Beh, non è che mi poteva venire tutto bene... però a questo giro ce l'ho fatta a capire dove sbaglio quando regolo il forno. Che è già qualcosa.
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Questa storia è di quasi un mese fa. Avete presente quei palloncini sagomati che ti vendono a cinque euro? Io sì, ne avevo comprato uno a forma di dinosauro per il bimbo, e per un po' di tempo ci ha tenuto compagnia. Un giorno però, tornando da un picnic, non troviamo più il dinosauro ad accoglierci a casa.
Sarà volato fuori dalla finestra.
Impossibile - dico io - la tapparella è tirata giù a metà e il dinosauro vola radente il soffitto. Doveva avvicinarsi furtivamente alla finestra, abbassarsi, uscire e schivare il tendone della terrazza.
Beh, se c'è corrente è possibile - risponde lo scienziato.
E così il nostro dinosauro se ne è volato fuori a girare il mondo. Signori antennisti, se avvistate un T-Rex volante, potete continuare tranquillamente a pranzare con peperonata annaffiata da birra; non state avendo un'allucinazione, è solo un dinosauro curioso che vaga lassù. Salutatemelo e augurategli buon viaggio.

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Qualche tempo fa mi sono messa in testa di non far morire di inedia il forno e ho cominciato a mettere in pratica le ricette trovate dietro le bustine di lievito. Ho scoperto di riuscire a fare una torta di mele sorprendentemente buona. Purtroppo oggi alla Coop non avevano le mele renetta, così ho deciso per una ricetta improvvisata con le pere al posto delle mele; lo zucchero di canna al posto di quello bianco; la farina 0 invece della 00 perché ho dimenticato di comprarla e la birra al posto del latte.
Domani saprò dire se la creatura è venuta fuori mangiabile.
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Osservavo Tee Tee Tshirt senza decidermi a comprare fino a che non hanno lanciato la campagna MADNESS, che consiste nel fare un ordine alla cieca. Tu ordini una maglietta (della tua misura) e loro ti mandano una stampa a caso. Visto che non riuscivo a decidermi fra le varie stampe del giorno, ho lasciato campo libero al destino; ben conscia del rischio che poteva arrivarmi una stampa pattacosa di un fandom di cui non mi importa nulla. Ecco invece cosa mi è capitato:

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Princess Mononoke. Molto bella, mi piace, ma non credo ordinero' ancora perché la misura M è leggermente piccola, e la L sarebbe troppo larga. Magari se esce una stampa che proprio voglio voglio voglio posso farci un pensierino.
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Invece che passare la solita Domenica ci siamo detti: perché non facciamo un salto alla sticcon ? Così, in maniera estemporanea, abbiamo caricato baracca e bimbo e siamo andati. Con il bimbo al seguito abbiamo optato per l'ingresso "light", ossia quello senza l'intervento degli attori. Dopo anni che non ci mettevano più piede la sticcon non mi è sembrata più la stessa. Domenica pomeriggio era abbastanza deserta, tanto che i banchetti dei gadget hanno iniziato a sbaraccare alle cinque e mezza. Non abbiamo incontrato quasi nessuno ad eccezione delle solite quattro facce note che già frequentiamo anche fuori STICCON. La maggior parte della gente é andata al Sabato, purtroppo noi potevamo solo la Domenica. Ripensare a com' era andarci in gruppo ai tempi d'oro è un po' desolante. Ma a parte un vago senso di nostalgia il bilancio della gita è andato bene. Abbiamo passato quasi tutto il tempo al baby club giocando con Dario e i palloncini e facendo qualche chiacchiera. Temevo un po' per pranzo e cena in giro per locali ma Dario si è comportato benissimo (tranne quando si è spalmato la panna dei tortellini sulla testa).
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Un altro orgoglioso pasto fuori casa in cui il piccoletto si è comportato meglio delle aspettative. Tranne quando ha dato fastidio agli altri clienti tentando di richiamare la loro attenzione. Ma non era questa la nostra preoccupazione, era che mangiasse e non facesse capricci. Si è sbafato il piatto di ravioli che gli abbiamo ordinato, complice anche il fatto che quando è arrivata la minestra aveva una fame cane. Non l’abbiamo fatto apposta a tenerlo a stecchetto di seconde colazioni e merende ma ciò non toglie che questo abbia girato a nostro favore. Perfino la proprietaria del locale è stata conquistata dal ns. piccolo playboy.


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Il ristorante non era un granché, non ne ricordo nemmeno il nome, però il cibo era commestibile e il servizio cortese.
Dopo l’esperienza positiva al Cuoco di Argelato ad inizio mese, sia io che Piero eravamo più rilassati nel gestire il tutto. A questa età dà proprio soddisfazione vederlo mangiare, spero di ripetere l’esperienza perché fa bene anche a noi genitori tornare ad uscire invece che autolimitarci da soli per timore della variabile: "e se il bimbo reagisce male?".

Addio Y

May. 23rd, 2014 10:46 pm
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All'inizio di Aprile è successo quello che mia madre avrebbe chiamato "un malestro": purtroppo la mancanza di sonno ha colpito mentre il consorte tornava a casa dal lavoro.
Per fortuna neanche un graffio ma dopo essere finita nel fosso la macchina è da rottamare. Il meccanico neanche ci ha provato a rianimarla.
Ho ritravaro il post in cui parlavo dell'acquisto della Y (correva l'anno 2008) il che mi fa pensare da quanto tempo scribacchio qua sopra. Un bel po' di anni, non sempre con la stessa frequenza ma un bel po' di tempo comunque.
In ogni caso: addio fedele Y, qui ne ho annunciato l'inizio, qui me annuncio la fine.





Ramen

May. 13th, 2014 11:04 pm
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RAMEN
Oggi cena a base di ramen, di quelli da preparare aggiungendo acqua calda come si vede nei manga ^ _^
Pensavo peggio ed invece hanno un loro perché. Più che altro sanno di dado (sarà perché sono STAR? - quindi sono ramen 'de noatri').
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Oggi è il giorno in cui abbiamo scoperto il parco di Castelmaggiore. Un parco grande con tanti giochi diversi. Quello che però è andato molto bene è stata la cena successiva, abbiamo deciso di buttarci e mangiare fuori casa, così siamo venuti qui dal Cuoco ad Argelato. È stata una scelta naturale dettata dal fatto che il Cuoco ha uno spazio per tenere i bimbi mentre si attende che l’ordinazione sia portata al tavolo.
Grazie al parco nel quale ha corso come un matto e si è stancato, durante la cena è stato buonissimo. Questa esperienza ci sta aiutando a sdoganarci da casa, a rassicurarci che il bimbo può essere gestibile anche in un ambiente non familiare. Adesso sappiamo che ogni tanto si può uscire.


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Comunque un po’ di appunti spiccioli per futura memoria:
- Abbiamo ordinato gnocchi per Dario, va matto per le patate
- Per noi tigellata con salumi e formaggi vari
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Quando si fa un figlio è inevitabile, prima o poi arrivano; ecco i primi compiti a casa per l'asilo:

asiloalbo
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Il primo compleanno, potevo farlo mancare come post? Direi proprio di no, anche a costo di recuperarlo dopo un anno come in effetti sto facendo.
Per il primo anno di vita abbiamo avuto una doppia festa, prima coi nonni, zio e cuginetto e poi con un paio di amici. Una cosa piccola (anzi due), giusto per festeggiare e stare in compagnia.

La prima torta è stata offerta da nonno Alberto, che ha passato il tempo a lamentarsi di quanto gliela avessero fatta piccola. Nonno Alberto utilizza delle unità di misura fuori scala quando si tratta di dolci, credo non abbia ben presente come siano fatte delle porzioni normali.


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"Che succede?" Dario è un po' stupito da ciò che sta accadendo. Per poco si mette a piangere quando gli diamo fuoco alla candelina.


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Il giorno dopo, invece, ha già preso confidenza e capito come funzionano le feste. Non è ancora in grado di soffiare per spegnere la candelina ma l'impegno c'è.


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Tanti pacchi da scartare e tanta gente che fa confusione. Cosa potrebbe esserci di meglio?


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È stato piacevole passare qualche ora in compagnia. Usciamo poco, dormiamo ancora meno ed organizzare piccoli eventi come questo sembra più faticoso del normale ma alla fine ne vale la pena.
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Inserimento del pupo all'asilo, mentre aspetto qui fuori di andarlo a ritirare decido che merito una coccola e vado in pasticceria per una cioccolata con panna.
Dopo cinque minuti che aspetto ecco con cosa mi arrivano:


Cioccolata alla ROBBIE

Praticamente è un pasto completo! E io ingenua che ho pure preso la brioche ^^ Adesso ho un po' paura a chiedere il conto :p
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Pomeriggio al CentroLame. Mentre eravamo in Coop si è messo a strillare come un ossesso, non so cosa gli desse fastidio: il rumore? le luci? o semplicemente il fatto che non volesse stare fermo sul passeggino. Fattostà che mi sono dovuta allontanare dal settore del supermercato. Per fortuna c'era una festa con palloncini dove ho potuto farlo scatenare. E poi sorpresa: sono arrivati i nonni che erano venuti a fare un giro proprio al CentroLame (coincidenza!?) Alla fine è stato un bel pomeriggio anche se un po' faticoso.


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